Monoraria, bioraria o trioraria? Per scegliere la tariffa elettrica più adatta alle tue esigenze, è fondamentale comprendere le fasce orarie dei tuoi consumi elettrici. La scelta della giusta tariffa elettrica fasce orarie può impattare significativamente sulla tua bolletta.
La regola che trovi ovunque — sposta lavatrice e lavastoviglie alla sera o al weekend e risparmi — è nata quando l'energia nelle ore centrali dei giorni feriali costava molto più che di notte. Da oltre un anno non è più così.
Quindi la domanda giusta non è più «quando consumo». È quanto è largo lo scarto fra F1 e F23 nell'offerta che ti stanno proponendo: se è stretto, la fascia oraria non decide niente, e conviene la tariffa più semplice da controllare. Se è largo, allora sì — e a quel punto guarda la ripartizione dei consumi per fascia, che è in bolletta e non va stimata.
I numeri qui sopra sono il prezzo all'ingrosso dell'energia (PUN per fascia), cioè la parte di bolletta su cui l'ora di consumo incide davvero: oneri, trasporto e imposte non cambiano a seconda di quando accendi la lavatrice. Aggiorniamo questi dati ogni mese: andamento dei prezzi dell'energia.
| Fascia | Quando | In pratica |
|---|---|---|
| F1 | Lunedì-venerdì 8:00-19:00, esclusi i festivi nazionali | Ore di punta: l'energia costa di più |
| F2 | Lunedì-venerdì 7:00-8:00 e 19:00-23:00 · sabato 7:00-23:00, esclusi i festivi nazionali | Ore intermedie |
| F3 | Tutti i giorni 23:00-7:00 · domeniche e festivi nazionali, tutto il giorno | Ore fuori punta: l'energia costa di meno |
Nelle offerte biorarie F2 e F3 sono trattate insieme (si trova scritto F23); nelle triorarie le tre fasce hanno tre prezzi distinti; nella monoraria il prezzo è lo stesso alle tre di notte e alle undici del mattino.
La tariffa elettrica fasce orarie trioraria considera tutte e tre le fasce di consumo. La bioraria offre prezzi più vantaggiosi nelle fasce F2 e F3, mentre la monoraria mantiene lo stesso prezzo durante tutte le 24 ore.
La scelta dipende dai tuoi consumi, ma oggi molto meno di quanto si creda: se utilizzi elettrodomestici energivori (lavatrice, lavastoviglie, forno) nelle ore serali o nei weekend, il vantaggio della bioraria è quasi sparito, perché la sera dei giorni feriali ricade in F2 — la fascia diventata più cara. Resta un vantaggio reale solo se consumi davvero di notte o di domenica, quando sei in F3.
Pro tip: analizza i tuoi consumi attraverso il Portale Consumi (www.consumienergia.it), gestito da Acquirente Unico. Scarica i dati degli ultimi 12 mesi e verifica la distribuzione dei tuoi prelievi di energia nelle diverse fasce orarie.
Per ottimizzare i consumi con la tariffa elettrica bioraria o trioraria:
La tariffa elettrica fasce orarie migliore è quella che si adatta al tuo stile di vita. Non esiste una soluzione universale, ma una soluzione personalizzata per le tue esigenze.
Con lo scarto fra le fasce ridotto a quasi niente, la risposta cambia meno di quanto si creda da un profilo all'altro — ma non per tutti. Trova quello che ti somiglia di più.
È il profilo per cui la bioraria era stata inventata: lavatrice, lavastoviglie e forno la sera e nel weekend. Il problema è che la sera dei giorni feriali è F2 — la fascia che negli ultimi dodici mesi è stata la più cara in otto mesi su dodici. Il consumo cade fuori dalle ore di punta, ma non nella fascia economica.
→ Non è più automatico. Guarda lo scarto fra F1 e F23 nell'offerta: se è stretto, la monoraria è più semplice e costa uguale.
Consumi in F1: computer, luci, riscaldamento o climatizzatore nelle ore centrali. Una volta era il profilo penalizzato; oggi la F1 è spesso più economica della F2, quindi il "danno" è sparito — ma su una bioraria continueresti a pagare un sovrapprezzo per quelle ore, e quel sovrapprezzo non corrisponde più a un costo reale più alto.
→ Monoraria, e con più convinzione di prima.
Qui non decide la tariffa, decide come la fai lavorare. Una pompa di calore che insegue il termostato tutto il giorno consuma in F1 e in F2; una programmata per accumulare di notte sposta il consumo in F3, che è l'unica fascia in cui il vantaggio c'è ancora. Prima di cambiare tariffa, guarda la programmazione: sposta più soldi lei.
→ Decide la programmazione. Se lavora di notte, vale la trioraria.
È il caso in cui la scelta della fascia conta ancora davvero. Una ricarica domestica notturna cade interamente in F3, pesa più di qualunque elettrodomestico, e la F3 resta quasi sempre la fascia più economica: negli ultimi dodici mesi è stata più cara della monoraria in un mese soltanto.
→ Trioraria, non bioraria: vedi qui sotto perché la differenza conta.
Il sabato è F2 e la domenica è F3: metà del tuo consumo cade nella fascia cara e metà in quella economica, e le due si annullano. Conta molto di più la quota fissa, che su una casa poco abitata pesa più dell'energia consumata — e che nessuna scelta di fascia sposta di un centesimo.
→ Guarda la quota fissa, non la fascia.
La bioraria mette insieme F2 e F3 in un unico prezzo, chiamato F23. Quando la F2 costava poco più della F3 l'approssimazione era innocua. Oggi non lo è: impastare la fascia più cara con quella più economica annacqua il vantaggio fino a farlo sparire, ed è esattamente quello che i numeri mostrano — la F3 conserva uno sconto reale, la bioraria nel suo insieme no.
La trioraria tiene le tre fasce separate, quindi lo sconto della F3 arriva intero a chi in F3 consuma davvero. È il motivo per cui, per un profilo nettamente notturno, è la struttura giusta — e il motivo per cui vale la pena chiederla anche se pochi fornitori la propongono.
Da non confondere: monoraria e bioraria riguardano quando consumi l'energia elettrica, cioè le fasce orarie. Sul gas esistono due parole che si somigliano — monomia e binomia — ma parlano d'altro: sono due modi di costruire il prezzo del trasporto, e con gli orari non c'entrano nulla. Se stavi cercando quelle, la guida è Tariffa gas monomia e binomia: la differenza nel trasporto.
F1 va dal lunedì al venerdì dalle 8:00 alle 19:00, esclusi i festivi nazionali. F2 copre il lunedì-venerdì dalle 7:00 alle 8:00 e dalle 19:00 alle 23:00, più il sabato dalle 7:00 alle 23:00, sempre esclusi i festivi. F3 è tutto il resto: dalle 23:00 alle 7:00 di ogni giorno, e le domeniche e i festivi nazionali per intero. Nelle offerte biorarie F2 e F3 sono trattate insieme e si trovano indicate come F23.
Molto meno di quanto si creda, e negli ultimi dodici mesi quasi per niente. Il motivo è che la sera dei giorni feriali ricade in F2, che è diventata la fascia più cara: la bioraria unisce F2 e F3 in un unico prezzo, e il sovrapprezzo della prima si mangia lo sconto della seconda. Sui prezzi all'ingrosso degli ultimi dodici mesi lo scarto fra bioraria e monoraria è stato in mediana lo 0,06%, e in sei mesi su dodici la monoraria sarebbe costata meno. Conviene ancora a chi consuma davvero di notte, per esempio ricaricando l'auto elettrica: in quel caso però ha più senso una trioraria, che tiene separata la F3 invece di impastarla con la F2.
La trioraria applica tre prezzi distinti alle fasce F1, F2 e F3, invece di accorpare F2 e F3 come fa la bioraria. È una differenza che oggi conta più di ieri: la F3 resta quasi sempre la fascia più economica, mentre la F2 è diventata la più cara, e tenerle separate è l'unico modo perché lo sconto delle ore notturne arrivi intero a chi in quelle ore consuma davvero. Ha senso valutarla quando i consumi sono nettamente sbilanciati sulla notte — una pompa di calore programmata o la ricarica domestica dell'auto elettrica. È offerta da un numero ristretto di fornitori: molti si fermano alla monoraria e alla bioraria.
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