Sono Michele Monaco, consulente energetico specializzato nell'ottimizzazione dei costi energetici per PMI, liberi professionisti e aziende. Ogni giorno aiuto imprenditori a capire le loro bollette e a scegliere le soluzioni più convenienti.
Stai cercando di capire quale tariffa gas conviene alla tua azienda? La differenza tra monomia e binomia riguarda esclusivamente la modalità di fatturazione dei costi di trasporto sulla rete nazionale: nella monomia tutte le quote di trasporto vengono "variabilizzate" e fatturate a consumo (QTt), mentre nella binomia rimangono separate in una quota fissa mensile e una quota variabile. Entrambi sono oneri passanti regolati da ARERA e SNAM, non negoziabili. In questa guida scoprirai quale struttura è più conveniente per i tuoi consumi.
La distinzione tra tariffa monomia e binomia gas riguarda esclusivamente la modalità di fatturazione dei costi di trasporto del gas sulla rete nazionale. Non è una differenza commerciale o di prezzo della materia prima, ma una differenza nella struttura contabile degli oneri passanti regolati relativi al trasporto.
Nelle fatture del gas ci sono dei costi che dipendono dal Trasporto della materia sulla rete nazionale gestita da principalmente SNAM. Il costo del trasporto, come definito dall'Autorità ARERA, include:
La differenza tra monomia e binomia sta ESCLUSIVAMENTE in come questi costi vengono fatturati al cliente finale:
MONOMIA:
BINOMIA:
In sintesi: monomia e binomia si chiamano così solo in relazione alla modalità di fatturazione della componente di rete, in particolare la quota di trasporto. Nella monomia il trasporto ha un solo termine (tutto variabile), nella binomia il trasporto ha due termini (fisso + variabile).
Gli oneri passanti sono costi definiti da ARERA e altri enti regolatori che il fornitore trasferisce integralmente ad altri soggetti della filiera (SNAM, distributori locali) senza trattenerli. Non sono negoziabili e devono avere lo stesso importo per tutti i fornitori.
La bolletta gas si compone di:
La vera differenza tra monomia e binomia è nel punto 3: come viene fatturato il trasporto sulla rete nazionale.
Nella tariffa monomia, tutti i costi del trasporto del gas sulla rete nazionale (sia le quote originariamente fisse che quelle variabili) vengono variabilizzati e fatturati come un'unica componente proporzionale ai consumi, chiamata QTt (Quota Trasporto).
ARERA, attraverso il TIVG (Testo Integrato per la Vendita al dettaglio di Gas), trasforma i costi di trasporto originali in un costo completamente variabile utilizzando un parametro moltiplicativo k. Parametro definito da SNAM, in qualità di maggiore azienda che si occupa del trasporto del gas.
Formula semplificata:
QTt = [Quote fisse × k / 365 giorni + Quote variabili] / PCS
Dove:
Il risultato è che il cliente paga il trasporto solo in proporzione a quanto gas consuma, senza dover sostenere costi fissi mensili.
La QTt è un onere passante tecnico definito da ARERA:
Vantaggio: paghi il trasporto solo quando usi gas.
Svantaggio: la variabilizzazione di un costo fisso deve necessariamente mediare tra le diverse tipologie di consumo. Per profili di consumo importanti e prevedibili nel tempo, questa modalità di fatturazione può essere decisamente più onerosa, come approfondiremo più avanti.
Nella tariffa binomia, i costi del trasporto del gas sulla rete nazionale mantengono la loro struttura originale a due termini: una quota fissa mensile legata alla capacità e una quota variabile legata ai consumi effettivi.
Il TF rappresenta la quota fissa dei costi di trasporto, calcolata in base alla capacità giornaliera del punto di riconsegna:
Nella binomia, la capacità giornaliera è un elemento cruciale perché:
Due scenari principali:
A) PDR sotto cabina REMI condivisa (caso più comune):
B) Utenza con cabina REMI dedicata (grandi consumi industriali):
Nella binomia, oltre al Termine Fisso, esiste anche una quota variabile residua che copre:
Formula semplificata:
Quota variabile residua = CVu + CVFC + Componenti addizionali
Questa quota viene fatturata in €/Smc proporzionalmente ai consumi effettivi, esattamente come nella parte variabile originale del trasporto.
Importante: Nella binomia NON viene applicata la QTt (che è specifica della monomia), ma vengono mantenute separate le componenti fisse e variabili originali del trasporto.
Vantaggio: per consumi uniformi durante tutto l’anno il risparmio è evidente e può arrivare anche un 30%- 40% delle quote trasporto.
Svantaggio: se hai fermi produttivi o consumi molto inferiori alla capacità, paghi comunque il TF completo ogni mese.
La tariffa monomia è la scelta ottimale quando pagare il trasporto in modo completamente proporzionale ai consumi effettivi risulta più economico di mantenere una quota fissa mensile.
1. Volumi di Consumo Bassi/Medi
2. Consumi Irregolari o Stagionali
3. Capacità Gestionale Limitata
✓ Semplicità estrema: un solo prezzo per metro cubo, facile da capire ✓ Nessun costo fisso di trasporto: paghi solo quando consumi gas ✓ Flessibilità totale: adatta a consumi variabili senza penalizzazioni ✓ Risparmio in bassa stagione: il costo legato alle QTt scende proporzionalmente ai consumi ✓ Attivazione rapida: contratti standardizzati ✓ Cambio fornitore facile: offerte facilmente confrontabili ✓ Nessun rischio: non ti vincoli a capacità giornaliere
✗ Meno competitiva su grandi volumi: oltre 200.000 Smc/anno può diventare antieconomica ✗ Offerte standardizzate: poca personalizzazione contrattuale ✗ Nessun vantaggio per pianificazione: non ottieni sconti per consumi costanti ✗ Penalizzazione per consumi elevati uniformi: il parametro k è calibrato su profili medi
La tariffa binomia diventa conveniente su volumi elevati e costanti.
1. Volumi di Consumo Elevati
2. Consumi Costanti e Prevedibili
3. Capacità Gestionale Avanzata
✓ Risparmio significativo su grandi volumi: 20-40% rispetto alla monomia sul costo del trasporto ✓ Capacità garantita: il trasportatore garantisce la disponibilità giornaliera ✓ Contratti personalizzati: negoziazione su misura del profilo ✓ Trasparenza: separazione chiara tra costi fissi e variabili ✓ Prevedibilità budget: quota fissa stabilizza parte della spesa ✓ Servizi consulenziali: supporto specializzato del fornitore ✓ Ottimizzazione continua: analisi e miglioramento del profilo
✗ Costo fisso sempre pagato: anche con consumi bassi o fermi ✗ Complessità gestionale: richiede competenze specifiche ✗ Soglia minima alta: sotto 200.000 Smc/anno raramente conviene ✗ Attivazione complessa: contratti personalizzati, negoziazione lunga ✗ Vincolo operativo: adatta solo a produzioni continue ✗ Penalizzazione per fermi: ogni giorno di fermo riduce la convenienza
Segui questo processo per identificare la tariffa più conveniente per la tua azienda.
Raccogli le bollette degli ultimi 12 mesi e calcola:
Consumo totale annuo: Somma dei consumi mensili in Smc
Variabilità mensile:
((Mese massimo - Mese minimo) / Mese medio) × 100
Esempio:
Giorni lavorativi:
MONOMIA se:
BINOMIA se:
ZONA GRIGIA (analisi dettagliata):
Capacità gestionale:
Flessibilità operativa:
Regola d'oro: In caso di dubbio, scegli la MONOMIA. La binomia va scelta solo quando sei CERTO di poterla ottimizzare con consumi elevati e costanti, 6-7/7 giorni, con fermi minimi.
La differenza fondamentale è nella modalità di fatturazione del trasporto del gas sulla rete nazionale, che è un onere passante regolato. Nella monomia TUTTI i costi di trasporto (quote fisse + variabili) vengono "variabilizzati" in un'unica componente chiamata QTt (Quota Trasporto) in €/Smc. Nella binomia i costi mantengono la struttura originale con due termini separati: Termine Fisso mensile (€/mese) per le quote fisse + quota variabile residua (€/Smc) per le quote variabili. Il costo della materia prima gas (PSV + spread) è sostanzialmente simile, con spread più bassi per grandi volumi. Distribuzione e oneri di sistema sono identici in entrambe.
La materia prima gas parte dalla stessa base (PSV o TTF) in entrambe le strutture. La differenza è nello spread applicato dal fornitore, che in genere deriva dal profilo del cliente (volumi, costanza, potere negoziale). Un grande cliente potrebbe negoziare spread bassi anche in monomia.
La soglia critica è 200.000 Smc/anno. Sotto questa soglia, la monomia è spesso più conveniente perché il costo fisso mensile della binomia potrebbe non essere inferiore al suo corrispettivo variabilizzato nella monomia. In ogni caso il criterio guida è il profilo di consumo dell’utenza: prelievi giornalieri costanti rendono sempre più conveniente la binomia.
No, le componenti di trasporto regolate non sono negoziabili. La QTt è definita da ARERA nel TIVG e aggiornata trimestralmente. Il Termine Fisso per il trasporto puro è calcolato in base ai corrispettivi SNAM e alla capacità giornaliera, che dipende dal Prelievo Convenzionale Massimo degli ultimi 12 mesi.
Nella binomia, la capacità giornaliera rappresenta il quantitativo massimo di gas (in Smc/giorno) che il trasportatore garantisce di poter fornire al tuo punto di riconsegna. Questa capacità può essere:
- Calcolata automaticamente dal SII per PDR sotto cabine REMI condivise (City Gate, il caso più comune)
- Concordata contrattualmente per utenze con cabina REMI dedicata (grandi industrie)
Il Termine Fisso che paghi mensilmente serve proprio a "prenotare" questa capacità garantita sulla rete. È come pagare un abbonamento autostradale che ti garantisce il passaggio anche nelle ore di punta, indipendentemente da quante volte effettivamente transiti.
La Delibera 147/2019/R/gas (operativa da ottobre 2023) ha introdotto cambiamenti significativi: (1) eliminazione delle penali per superamento capacità giornaliera, che prima potevano essere molto onerose; (2) la capacità giornaliera è ora un dato tecnico calcolato automaticamente dal SII per i City Gate, non più dichiarato contrattualmente; (3) semplificazione della gestione binomia riducendo rischi ed in alcuni casi anche le opportunità.
Sì, quasi sempre. Con consumi stagionali (es. 80% in inverno per riscaldamento), la variabilità mensile è molto alta. Con la monomia paghi il trasporto proporzionalmente: alta in inverno, bassissima in estate. Con la binomia pagheresti il Termine Fisso completo ogni mese, anche nei 6 mesi con consumo quasi nullo. Salvo volumi eccezionalmente elevati (oltre 500.000 Smc/anno) e consumi comunque significativi anche in estate, la stagionalità rende la monomia sempre più conveniente.
Sì, ma dipende dalle condizioni contrattuali. Il cambio fornitore è sempre libero (salvo penali contrattuali di recesso anticipato) e la continuità della fornitura è garantita. Tuttavia: (1) contratti monomia sono tipicamente più flessibili; (2) contratti binomia hanno penali di recesso significative; (3) il passaggio a binomia richiede valutazione tecnica del vantaggio economico che apporterebbe.
Consulta il sito ARERA (www.arera.it) o rivolgiti al tuo consulente di fiducia.
Sì. Questo è un aspetto importante spesso non spiegato chiaramente. Nella binomia paghi:
- Termine Fisso (TF): quota fissa mensile che copre le componenti di capacità del trasporto
- Quota variabile residua: quota a consumo (€/Smc) che copre i corrispettivi variabili (CVu, CVFC) e le componenti addizionali del trasporto.
Come consulente energetico specializzato, analizzo le tue bollette per verificare:
La scelta giusta può farti risparmiare dal 15% al 30% sulla bolletta gas annuale. Con volumi di 200.000+ Smc/anno, parliamo di decine di migliaia di euro.
Copyright 2026 Michele Monaco - CF: MNCMHL71B05I690K - Privacy Policy - Cookie Policy