Clienti, punti di fornitura e contratti in un unico posto — agganciati al simulatore che già usi. La proposta che fai oggi resta collegata al punto, e torna a galla quando serve.
Vedi come funziona il simulatore
Simulare un'offerta è la parte facile: un foglio di calcolo lo fa. Il punto è che quella simulazione, appena chiusa la finestra, smette di esistere.
Il cliente non ha firmato subito? La proposta resta in una cartella con il nome del cliente e la data. Fra otto mesi, quando il contratto del suo attuale fornitore va in scadenza, quel lavoro è già dimenticato — e chi lo richiama è il fornitore uscente, non tu.
L'Orchestratore lega la simulazione al cliente e al punto di fornitura, e si ricorda al posto tuo quando è il momento di riprenderla.
La logica è una gerarchia semplice, ed è la stessa con cui ragiona chi vende energia:
Un cliente può avere più punti. Un punto può avere più forniture nel tempo — quella attiva, quelle cessate, una proposta ancora in bozza — ma una sola attiva alla volta.
È questa la differenza con un gestionale generico: qui il punto di fornitura è un'entità di primo livello, non un campo dentro l'anagrafica. Ed è al punto che si agganciano la simulazione, la scadenza, lo stato commerciale e le agevolazioni.
Registri il contratto che il cliente ha oggi — fornitore, condizioni, data di scadenza — e fotografi la situazione di partenza. Simuli la tua proposta sul punto già censito, con le condizioni del tuo catalogo. Salvi. E con un'azione trasformi la simulazione in una proposta vera, con lo snapshot delle condizioni congelato.
Quando il cliente firma, porti la proposta ad attiva: il sistema si accorge da solo che su quel punto c'era il contratto del competitor e ti chiede se cessarlo.
Le forniture in scadenza si segnalano da sole. Il rinnovo guidato ti fa tre domande indipendenti — confermi le condizioni o ne metti di nuove, hai già il numero di contratto o lo finalizzi dopo, le date sono in continuità o le confermi più avanti — e crea la nuova fornitura cessando la precedente.
Si può fare su una fornitura sola o su una selezione multipla. Quello che rimandi non si perde: diventa un promemoria sulle utenze rinnovate.
La fornitura cessata resta intestata a chi l'aveva: la storia del punto non si riscrive.
Ogni punto ha uno stato commerciale, e la vista Pipeline li raggruppa per stato. Ma i due che contano davvero sono quelli che quasi nessuno modella:
Perso — il punto è chiuso in via definitiva. Da quel momento la scadenza del suo contratto sparisce per sempre dai promemoria: non ti richiama più, perché non lo richiamerai più tu.
Parcheggiato — accantonato, ma vivo. Qui il promemoria è esattamente lo strumento di lavoro: quando la scadenza si riaffaccia, sei davanti a una decisione. O rimandi di un anno, o lo dichiari perso e sparisce.
In consulenza — il punto che segui in sola consulenza, con la fattura ombra o la rifatturazione, e che non porterai mai in agenzia. Non è «da valutare», perché non c'è una trattativa. Non è «perso», perché la relazione è viva e produce lavoro. Ha uno stato suo, ed esce dalle liste di lavorazione senza sparire.
Il codice ATECO dell'impresa determina gran parte delle agevolazioni sull'energia — l'IVA agevolata, il regime delle accise, l'ammissibilità alle liste energivori e gasivori.
Il CRM tiene questi dati su due colonne affiancate. Il reale è quello che vale oggi per quel cliente, registrato da te. Il teorico è quello a cui il codice ATECO darebbe diritto, riletto ogni volta dalla tabella aggiornata e mai congelato.
Il teorico non sovrascrive mai il reale: al massimo lo propone, o segnala che i due non coincidono. Perché l'ATECO dice cosa è possibile, non cosa è già stato fatto — e quella differenza, su un parco clienti, è il lavoro che ti resta da fare.
Un badge numerico sulla voce Forniture e un avviso in dashboard: le forniture scadute e quelle che rientrano nel preavviso — quello della singola fornitura, o il default che imposti per il gruppo.
L'operatore lavora sulle sue schede: censisce clienti, punti e forniture, simula e segue le proposte. L'admin dell'agenzia gestisce il gruppo e vede le schede di tutti i suoi operatori. Il catalogo delle condizioni è condiviso, il lavoro resta di chi lo fa. Il terzo livello è l'amministratore della piattaforma — sono io: non entro nel lavoro quotidiano, ma è il ruolo che assegna a un'agenzia il piano CRM, cioè che accende il modulo. È anche l'unico accesso che sta sopra la separazione fra agenzie, ed è tracciato: ne parlo nelle FAQ.
Le segnalazioni di scadenza sono «alla lettura»: le vedi quando entri nell'applicazione, non arrivano come email automatica a ciclo continuo. È una conseguenza dell'infrastruttura su cui gira oggi il servizio, ed è scritta anche nel manuale.
In pratica significa che l'Orchestratore va aperto con regolarità — cosa che chi ci lavora fa comunque tutti i giorni. Ma preferiamo dirlo prima che scoprirlo dopo.
Il trial dura sette giorni e ha senso aprirlo quando hai davanti il tuo parco clienti e il tempo per guardarlo davvero. Se oggi non è quel giorno, lascia la tua email.
Ti scrivo quando esce qualcosa che riguarda chi lavora in agenzia: una funzione nuova del CRM, una scadenza regolatoria che cambia il lavoro sui contratti. Niente di generico, e niente di frequente.
Niente listino via email, niente telefonate a freddo. Ti scrivo quando c'è qualcosa da dire, e ti cancelli con un clic.
Il CRM è un modulo dell'Orchestratore, e il primo passo è sempre lo stesso: aprire un account sull'Orchestratore, che con la prova gratuita apre il simulatore. Il modulo CRM si aggiunge su richiesta esplicita, dopo una telefonata — si può provare, ma non si accende da solo. Da quando il tuo gruppo ha un piano CRM assegnato e sei un membro attivo, lo trovi nella barra laterale.
Sì. C'è un'importazione da CSV per anagrafiche, punti e forniture, pensata proprio per la migrazione di un archivio esistente. L'esportazione funziona nella stessa direzione: i tuoi dati restano scaricabili quando vuoi.
No. Ogni agenzia vede soltanto i propri: la separazione è verificata su ogni percorso di lettura e di scrittura, ed è sorvegliata da un test automatico che gira a ogni modifica del software. L'unico accesso che sta sopra questa separazione è quello dell'amministratore della piattaforma, per l'assistenza tecnica: ogni volta che accade resta una registrazione permanente, con la motivazione.
Il simulatore calcola: date le condizioni di un'offerta e i consumi di un punto, dice quanto costa. Il CRM è il raccoglitore che dà continuità a quei calcoli — li lega a un cliente, a un punto e a un contratto, e li fa tornare utili nel tempo. Funzionano insieme: dal CRM lanci una simulazione già precompilata, e da una simulazione salvata generi una proposta.
No. I ruoli esistono perché ci sia ordine quando gli operatori sono più d'uno, ma un professionista singolo usa lo stesso impianto con un solo operatore.
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