
Scopri in 3 minuti se puoi risparmiare su luce e gas
Inserisci i dati della tua bolletta nel tool qui sotto per verificare se la tua offerta è competitiva. Il nostro simulatore confronta i tuoi costi attuali con le migliori tariffe di mercato che abbiamo a disposizione oggi.
Il tool analizza i servizi di vendita (la parte competitiva della bolletta) e ti fornisce una stima immediata del potenziale risparmio annuo.
Moltiplicare i consumi per il prezzo dell'energia dà un numero che in bolletta non si trova mai. Il motivo è che il totale è la somma di quattro blocchi, e solo il primo dipende dal prezzo che hai negoziato:
Il simulatore qui sopra lavora sul primo blocco. È l'unico su cui cambiare offerta sposta qualcosa: gli altri tre arrivano comunque, chiunque sia il fornitore.
Serve una bolletta, una qualsiasi fra quelle che hai già ricevuto. I dati stanno tutti lì dentro: non c'è niente da calcolare o da stimare prima di cominciare.
1. Quanti mesi copre la bolletta
Mensile, bimestrale, trimestrale o quadrimestrale: lo dichiari all'inizio, e il simulatore ti chiede poi i consumi di ogni mese separatamente, con anno e mese.
2. La spesa per la materia energia, in euro
È il totale dei servizi di vendita di quel periodo: la quota legata ai consumi più la quota fissa. Nel dettaglio della bolletta sono due voci indicate separatamente, e vanno sommate.
⚠️ Non è il prezzo unitario in €/kWh o €/Smc: qui serve un importo in euro, quello che hai effettivamente pagato per l'energia in quel periodo.
3. I consumi del periodo
4. Un indirizzo email
La valutazione non compare a schermo: ti arriva per email. Se non la vedi entro pochi minuti, guarda nella cartella spam.
Se l'utenza è business viene chiesto anche il consumo annuo complessivo: serve ad applicare le condizioni giuste alla tua fascia di consumo. Sulle utenze domestiche non compare.
E se hai sia l'utenza di casa sia quella dell'attività, falle in due simulazioni separate: condizioni e imposte sono diverse, e un unico calcolo con i consumi sommati non vale per nessuna delle due.
Il simulatore prende la spesa per la materia energia che hai sostenuto e la confronta con quello che quegli stessi consumi, in quegli stessi mesi, sarebbero costati a condizioni di mercato competitive. Il confronto è mese per mese e fascia per fascia, sul prezzo che l'energia aveva davvero in quel periodo: è il motivo per cui ti chiede anno e mese di ogni bolletta invece di accontentarsi di un totale.
La risposta che ottieni è quindi una sola, ma è quella che conta quando si valuta un'offerta: stai pagando l'energia più di quanto la pagheresti oggi altrove?
Restano fuori, per scelta, tutte le voci che non dipendono dal fornitore: trasporto e gestione del contatore, oneri di sistema, accise, IVA, addizionali. Non è una lacuna del simulatore — è che su quelle voci cambiare offerta non sposta nulla, e metterle nel confronto annacquerebbe l'unico numero che puoi davvero migliorare.
Per lo stesso motivo il risultato va letto come un'indicazione: dice se l'offerta che hai è allineata al mercato, non se la bolletta che hai ricevuto è corretta al centesimo.
Vale la pena tenerle separate, perché portano a due strumenti diversi:
Se la tua domanda è la seconda, il punto di partenza è la guida all'analisi della bolletta, che spiega cosa guardare voce per voce.
Due differenze rendono le due simulazioni meno simili di quanto sembri, e spiegano perché il modulo chiede numeri diversi nei due casi.
Sul gas, metri cubi e Smc non sono la stessa cosa. Il contatore misura il volume, la bolletta fattura l'energia contenuta in quel volume: la conversione passa da un coefficiente che dipende da dove abiti. È il motivo per cui il numero letto sul contatore e quello fatturato non coincidono mai, ed è anche il motivo per cui al simulatore vanno dati gli Smc della bolletta e non la lettura. Come funziona la conversione è spiegato nella guida al coefficiente C.
Sulla luce, conta anche quando consumi. Lo stesso totale di kWh vale cifre diverse a seconda di come si distribuisce fra le fasce orarie, perché il prezzo dell'energia in F1, F2 e F3 non è lo stesso. Per questo i tre valori vanno inseriti separati e non sommati. Che differenza faccia nel tuo caso è il tema della guida su monoraria, bioraria o trioraria.
E se quello che ti interessa non è la spesa complessiva ma una delle voci che il simulatore lascia fuori, ci sono i simulatori dedicati: oneri di sistema, dispacciamento, agevolazioni per codice ATECO.
Per le aziende esistono ulteriori margini di risparmio oltre al cambio fornitore:
Trovi spiegazioni dettagliate, video tutorial, FAQ e link diretti ai nostri tool specializzati per ogni ottimizzazione.
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