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Perdite di rete: cosa sono e perché le paghiamo in bolletta

Cosa sono le perdite di rete elettrica

Le perdite di rete elettrica sono un fenomeno fisico che spiega perché in bolletta paghi più energia di quella che effettivamente consumi. Durante il trasporto dell'energia elettrica dai luoghi di produzione fino alla tua abitazione, una parte viene dispersa sotto forma di calore. È un processo simile a quanto accade utilizzando una prolunga molto lunga: maggiore è la distanza percorsa, maggiore sarà la dispersione energetica.

L'impatto delle perdite di rete sulla bolletta

Le perdite di rete elettrica variano significativamente in base al livello di tensione:

  • Bassa tensione (utenze domestiche): 10%
  • Media tensione (piccole industrie): 3,8%
  • Alta tensione (grandi industrie): 2%

In termini pratici, questo significa che per un consumo in bassa tensione registrato di 1000 kWh, la bolletta rifletterà un totale di 1100 kWh. Questo incremento del 10% non rappresenta un costo aggiuntivo del fornitore, ma serve a compensare l'energia effettivamente prodotta per garantire il servizio.

Perché trovi ancora scritto 10,4%

Se cerchi le perdite di rete online, o se le trovi citate in un vecchio contratto, è probabile che ti imbatta nel 10,4%. Non è un errore: è un valore superato. Il coefficiente per la bassa tensione è stato aggiornato più volte da ARERA.

PeriodoPerdita standard in bassa tensione
Fino al 2021/202210,4% (coefficiente 1,104)
202310,2%
Dal 1° gennaio 202410% (coefficiente 1,10)

Per quasi un decennio il 10,4% è stato il dato di riferimento per tutti i calcoli: è finito in migliaia di pagine, in vecchie offerte e nella memoria di chi lavora nel settore. Oggi il valore corretto è il 10%, e se il tuo fornitore applica ancora un coefficiente diverso su un contratto in corso è una cosa che vale la pena farsi spiegare.

Come ridurre quanto ti costa quel 10%

La percentuale non la puoi toccare: è fissata da ARERA ed è uguale per tutti. Quello su cui puoi agire è il conto in euro, perché quel 10% si applica ai kWh che prelevi dalla rete e al prezzo a cui li paghi. Su entrambi hai margine.

  • Spostare i consumi nelle fasce più economiche (sera, notte, weekend): la perdita resta del 10%, ma si applica a un prezzo dell'energia più basso, quindi in euro pesa meno. Attenzione: funziona solo se il tuo contratto distingue le fasce orarie o segue il prezzo di borsa — con una monoraria a prezzo fisso, spostare i consumi non cambia nulla.
  • Autoprodurre con il fotovoltaico: l'energia che consumi nel momento stesso in cui la produci non attraversa la rete, quindi su quei kWh non c'è nessuna perdita da compensare.
  • Consumare meno, a parità di comfort (elettrodomestici efficienti, illuminazione, standby): il 10% si applica ai kWh prelevati, quindi ogni kWh risparmiato si porta dietro anche la sua quota di perdite.

In sintesi: la percentuale non si tocca, ma i due fattori che la moltiplicano — quanti kWh prelevi e quanto li paghi — sì.

Le perdite sono regolate da ARERA e uguali per tutti i fornitori: nessuno può applicarti un coefficiente più alto per guadagnarci. Quello che cambia da un'offerta all'altra è se il prezzo che ti mostrano le comprenda già oppure no — ed è lì che due offerte apparentemente identiche possono differire del 10%.

Non puoi evitarle, ma puoi evitare la trappola: prezzi "al netto" e "al lordo"

Le perdite di rete non si riducono: sono coefficienti fissati da ARERA, uguali per tutti i fornitori. Quello che cambia, e che può costarti il 10% senza che tu te ne accorga, è come il prezzo ti viene presentato.

Nelle offerte: il prezzo deve già comprenderle

Il Codice di Condotta Commerciale di ARERA impone che le offerte siano confrontabili: nelle schede sintetiche e sul Portale Offerte il prezzo indicato deve essere comprensivo delle perdite di rete. Serve proprio a evitare che un prezzo "nudo", cioè quello all'ingrosso, sembri più conveniente del 10% rispetto a quello che pagherai davvero.

In bolletta: lo Scontrino dell'Energia

Con la riforma della bolletta, lo Scontrino dell'Energia in prima pagina rende il prezzo effettivamente pagato confrontabile con quello promesso in fase di offerta. Se il contratto è a prezzo fisso, il valore unitario esposto include le perdite. Se è a prezzo indicizzato (PUN Index), lo scontrino deve esplicitare il coefficiente di maggiorazione applicato al valore di borsa: quel 1,10 che vedi è esattamente il 10% di perdite.

Le perdite di rete stanno dentro la spesa per la materia energia, cioè l'unica sezione della bolletta che cambia da fornitore a fornitore. Se vuoi vedere dove si colloca rispetto a trasporto, oneri e imposte, parti da come leggere la bolletta voce per voce.

Tre casi in cui le trovi comunque separate

  • Nel dettaglio analitico della bolletta: nelle pagine interne il venditore può ancora tenere distinte la voce "energia" e la voce "perdite di rete". È legittimo, purché la somma coincida con quanto esposto in sintesi nello scontrino.
  • Se sei un cliente in media o alta tensione: per aziende e industrie il prezzo si negozia quasi sempre al netto, perché le perdite variano col livello di tensione. Qui la separazione è la norma, ed è il motivo per cui due offerte business non si confrontano mai a occhio.
  • Se sei un cliente vulnerabile: il prezzo è fissato da ARERA e le perdite compaiono come componente a parte.

"Da noi non paghi le perdite di rete"

È una promessa che nessuno può mantenere. Le perdite sono energia che si disperde fisicamente lungo la rete prima di arrivare al tuo contatore: qualcuno le paga sempre, e quel qualcuno sei tu, attraverso il prezzo. Un fornitore può al massimo inglobarle nel prezzo esposto invece di evidenziarle — che è il contrario di non fartele pagare. Se te lo sentite dire, chiedi di vedere il prezzo unitario al lordo: è lì che si scioglie l'equivoco.

Confrontare i prezzi tenendo conto di perdite, oneri di sistema in bolletta e imposte è esattamente quello che faccio nell'analisi della bolletta: la prima è gratuita.

Domande Frequenti

Quanto incidono le perdite di rete in bolletta?

Dipende dal livello di tensione della tua fornitura. In bassa tensione, cioè le utenze domestiche e le piccole attività, la perdita standard è del 10%: su 1.000 kWh effettivamente consumati te ne vengono fatturati 1.100. In media tensione è il 3,8%, in alta tensione il 2%. Sono coefficienti fissati da ARERA e uguali per tutti i fornitori.

Si possono evitare o ridurre le perdite di rete?

No, non dal lato del cliente: sono energia dispersa fisicamente lungo la rete e i coefficienti sono uguali per tutti i fornitori. L'unico modo di ridurne il peso in euro è abbassare il prezzo dell'energia su cui si applicano, oppure autoprodurre. Diffida di chi promette di "non fartele pagare": non è una cosa che un fornitore possa fare.

Le perdite di rete sono uguali per tutti i fornitori?

Sì, i coefficienti sono fissati da ARERA. Cambia solo come il fornitore li espone: alcuni prezzi sono già comprensivi delle perdite, altri sono al netto e le aggiungono a parte. È lì che va posta attenzione quando si confrontano due offerte, perché la differenza vale circa il 10%.

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Mauro Monaco
19/04/2026
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Da quando mi sono affidato a Michele ho risparmiato sulle bollette di luce e gas e cosa altrettanto importante ho cominciato a capire le voci della bolletta, i consumi, i costi fissi, cosa è il PUN , etc. Inoltre sono sempre seguito da Michele in caso di valutazioni di altri fornitori in modo molto trasparente
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salvatore gambino
03/08/2025
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da poco tempo avevo richiesto l'attivazione di una nuova utenza per fornitura di energia elettrica per alimentare un cancello automatico e l'illuminazione di una strada privata, alla quale fornitura mi avevano applicato l'iva al 22%, Michele Monaco mi fece notare che avevo diritto all'iva al 10%, così grazie al suo intervento ho cambiato gestore e affidato a lui la gestione delle mia forniture energetiche.
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Christian Schirrmann
31/07/2025
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anna scabbia
30/07/2025
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Ho volturato con Michele le utenze luce e gas della mia casa al mare. E' stato chiarissimo nelle spiegazioni dei nuovi contratti e come effettuare le volture step by step. In caso di dubbi e problemi mi ha dato assistenza immediata. Abbiamo anche attivato immediatamente le domiciliazioni bancarie. Non posso che essere soddisfatta e consigliare Michele a chi dovesse decidere di analizzare le proprie utenze.
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Laura Grasso
11/07/2025
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LORENZO BELEI
06/12/2024
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Michele , una persona veramente preparata e professionale. Analizza e ti supporta in ogni tua esigenza voto 10+
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BAR DECIO SNC AGATI e FONTANINI
01/10/2024
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Grande professionista
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Erasmo Borgogni
30/09/2024
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Hildegard Mayer
30/09/2024
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Lyudmyla Sotska
26/09/2024
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Mi sono trovata molto bene,la persona competente, affidabile.Consiglio!

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