L'andamento mercato energia nel passaggio dal mese di settembre al mese di ottobre registra un altro rialzo su entrambi i comparti energetici, meno ampio di quello di settembre ma sufficiente a portare luce e gas, per il sesto mese consecutivo, sui valori più alti della serie osservata. Il mercato all'ingrosso dell'energia in Italia ha registrato le seguenti variazioni.
(considerando un PCS di 38,52 MJ/smc)
L'andamento mercato energia di ottobre segna il sesto mese consecutivo di rialzo del PUN: il valore medio sale a 0,22650 €/kWh, il livello più alto da oltre tre anni e mezzo. Rispetto a ottobre dello scorso anno è più che raddoppiato (+115%), e da aprile, quando è cominciata la salita, è cresciuto dell'86%.
Anche il gas sale per il sesto mese di fila, del 12,13%: circa la metà del balzo di settembre (+22,83%), ma abbastanza da portare il PSV a 0,94544 €/Smc, a un passo da un euro, anch'esso il valore più alto da oltre tre anni e mezzo. Rispetto a ottobre 2025 il gas all'ingrosso costa 2,7 volte tanto (+167%), e dal minimo di dicembre 2025 (0,32798 €/Smc) è quasi triplicato.
Chi ha un'offerta a prezzo variabile, legata al PUN per la luce o al PSV per il gas, ritrova questi aumenti nella bolletta del mese, a cui il fornitore aggiunge il suo spread. In ordine di grandezza, rispetto a ottobre 2025 la sola componente all'ingrosso costa circa 12 euro in più ogni 100 kWh di luce e circa 59 euro in più ogni 100 Smc di gas; rispetto a settembre, circa 2 e 10 euro. Sono cifre prima delle perdite di rete, sulla luce, e dell'IVA, che le fanno crescere ancora. Chi ha un prezzo fisso, invece, paga la materia energia al prezzo firmato fino alla scadenza delle condizioni economiche: è da lì che il mercato del momento torna a contare.
Per chi ha un contratto a fasce, la F1 — giorni feriali dalle 8 alle 19 — è la fascia che sale di più per il secondo mese di fila (+13,10%) e ora costa il 3% più della media. La F2 resta la più cara e la F3 la più economica, ma la distanza fra F2 e F1 si accorcia: era del 17% ad agosto, del 10% a settembre, dell'8% a ottobre. Negli ultimi tre ottobre, però, la F1 stava fra il 12% e il 15% sopra la media, e quest'anno solo il 3%: il ritorno della F1 sopra la media, che arriva ogni autunno, quest'anno è più lento. In ognuno degli ultimi tre inverni, da novembre, la F1 è tornata la fascia più cara del mese; se succederà anche quest'anno lo diranno i prossimi mesi. Per scegliere fra monoraria, bioraria e trioraria conviene guardare i numeri di tutto l'anno, non quelli di un mese: ne parliamo nella guida su monoraria, bioraria o trioraria.
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